Anno di prova "Step by Step" (2): il bilancio iniziale delle competenze

Guida semplificata per i docenti neoimmessi

di Armando Pagliara, 03/01/2019

Dopo la guida pragmatica al curriculum formativo, propongo un percorso simile ed esemplificativo per redigere il "famigerato" Bilancio iniziale delle competenze, documento che divide essenzialmente le competenze (ad inizio anno scolastico) del docente neoimmesso in tre aree: quelle relative all'insegnamento (area didattica), quelle relative alla partecipazione alla vita scolastica (area organizzativa) e quelle relative alla propria formazione (area professionale).

Per ogni area (qui le istruzioni ufficiali) bisogna redigere tre ambiti separati, per i quali c'è a disposizione un'area di testo di 2000 caratteri, guidati da punti selezionabili (da 1 ad un massimo di 3 per ogni sezione).

Quindi, dopo questa veloce introduzione, vi chiederete: "e quindi?". Quindi... è abbastanza semplice. Vediamo come.

Utilizzando un linguaggio scorrevole, in prima persona, bisogna percorrere, per ogni punto di ogni area (i 9 punti in tutto di cui sopra, 3 ambiti per ogni area) le proprie esperienze reali (attenzione: è inutile scopiazzare da altri, le esperienze sono uniche, quindi fate davvero molta attenzione se prendere spunto da qualcosa di già scritto).

Facciamo un esempio pratico (mio, personale): area delle competenze didattiche, ambito 1 (organizzare situazioni di apprendimento).

Il "tema" che viene posto è il seguente: conoscere in maniera adeguata i concetti chiave della disciplina, con la domanda guida: ritieni di padroneggiare sufficientemente i concetti chiave della tua disciplina in maniera tale da porli in relazione coerente con un percorso formativo adeguato al singolo allievo e/o alla classe nel suo complesso?

Questa è la mia risposta:
La lunga esperienza aziendale correlata al profondo studio teorico della disciplina (in quanto scienza) mi hanno dato una base molto solida riguardo ai concetti chiave delle materie facenti parte della mia classe di concorso e, in ogni caso, la capacità di recuperare velocemente qualunque argomento, in breve tempo. Le giovani menti degli studenti sono (per fortuna) abbastanza semplici da incuriosire visto il mondo in cui sono immersi: un mondo basato sulla comunicazione istantanea di massa e sulla tecnologia alla portata di tutti. In questo modo ogni argomento trattato è subito esplicabile con l'utilizzo di esempi pratici e concreti. Dall'inizio dell'anno sto cercando di individuare, per ogni classe, le peculiarità di ogni allievo in modo da personalizzare leggermente la modalità di insegnamento e far raggiungere a tutti gli obbiettivi prefissati.

Chiaro, no? Se avete feedback da lasciare o suggerimenti da mandare per articoli scrivete all'indirizzo info@armandopagliara.it! Buona redazione.