"Non a caso" si diventa vittime di mafia

Un libro di Daniela Morcone, prefazione di Luigi Ciotti

di Armando Pagliara, 19/01/2018

"Non a caso" si diventa vittime innocenti di mafia, perché non è mai il caso a premere il grilletto o a programmare un attentato. Neanche quando "casualmente" si muore perché si era lì in quel momento.

La mafia che uccide non lo fa mai per caso, e il ricordo di ognuna delle vittime non può legarsi all'idea che sia accaduto per un puro caso del destino. La memoria parte da questa chiarezza. E dalla consapevolezza che ricostruire il vissuto di ognuno, raccontarlo, ci è indispensabile per non cadere noi nel dubbio che casualmente accadono delitti mafiosi.

Queste pagine nascono dall'esigenza morale di cominciare a costruire ed avere memoria comune delle vittime pugliesi di mafia. Non sono poche. Alcune uccise nella loro stessa città, altre in città dove lavoravano a fianco di nomi noti delle lotte alle mafie. Ognuna di loro era con lucida consapevolezza dall'altra parte rispetto a coloro che li hanno ammazzati.

Non sono morti per caso. Non devono essere morti invano. È un libro a più voci, con nomi e storie di uomini e donne, ragazzi che "non sono morti per una targa, una lapide, un discorso commemorativo, ma per un ideale di giustizia che sta a tutti noi realizzare. Queste pagine ci dicono che ricordare non basta: occorre trasformare la memoria in memoria viva, ossia in impegno a costruire una società diversa, formata da persone che si oppongono, non solo a parole, ma con le scelte e i comportamenti, alle ingiustizie, alle violenze, alla corruzione".

Disponbile su Amazon e Google Books, in formato e-book e cartaceo.